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Le politiche innovative di sicurezza nelle città tra tecnologie di riconoscimento e smart cities

Ottobre, 2020

Paliotta, Achille Pierre

In questo articolo si esamina quanto la videosorveglianza sia utilizzata dalle amministrazioni cittadine italiane, nell’ambito della sicurezza integrata, e quanto siano diffuse le tecniche di analisi predittiva e i programmi di riconoscimento facciale (FR) basati sulle reti neurali convolutive (CNN). Sul primo punto si è evidenziato come da almeno una quindicina di anni la videosorveglianza sia lo strumento tecnologico di prevenzione a cui più frequentemente fanno ricorso i Comuni italiani, mentre le seconde (analisi predittive e tecniche FR) non sono state ancora implementate in maniera diffusa e vi sono solo casi isolati di sperimentazione.

Le politiche di sicurezza nelle democrazie contemporanee, tra government e governance

Ottobre, 2020

Tebaldi, Mauro

La letteratura sulle politiche di sicurezza nei regimi democratici è caratterizzata da un’elevata eterogeneità concettuale e metodologica. L’articolo cerca innanzitutto di individuare le radici teoriche da cui i diversi studi prendono le mosse, per poi ordinarli sulla base dei due orientamenti generali che li hanno originati: la concettualizzazione verticale del government della sicurezza e quella orizzontale della governance della sicurezza. Dopo aver discusso le caratteristiche fondamentali dei due approcci, l’articolo propone nelle conclusioni un abbozzo teorico alternativo.

La sicurezza nell’integrità. Politiche anticorruzione, maladministration e tutela dei diritti

Ottobre, 2020

Vannucci, Alberto

Il contributo esamina il legame tra il tema della sicurezza e quello delle politiche per l’integrità, volte a contenere e prevenire la maladministration. Dopo un’analisi multidimensionale del concetto di sicurezza, letto in una cornice teorica neo-istituzionalista, si mostra come forme di criminalità politico-amministrativa ed economico-finanziaria, specie nelle manifestazioni di natura estorsivo-parassitaria, rappresentino un fattore di criticità tanto rispetto a una condizione di ‘sicurezza primaria’ di cittadini e operatori economici, che rispetto a una più ampia nozione di ‘sicurezza integrata’ di una gamma più estesa di diritti, la cui garanzia viene intaccata da abusi, inefficienze, corruzione.

Welfare e sicurezza: limiti e opportunità degli approcci integrati

Ottobre, 2020

Vesan, Patrik

L’integrazione delle politiche è un principio a cui molti aspirano con riferimento a diverse aree di policy, dalle politiche di sicurezza urbana a quelle di welfare. Il bisogno di trovare nuove sinergie fra differenti tipi di misure e di attori potenzialmente coinvolti nel policy making rappresenta infatti uno dei tratti distintivi che segnano l’intrinseca complessità di qualsiasi strategia volta a garantire la sicurezza e il benessere dei cittadini. Tuttavia, il principio dell’integrazione delle politiche, al di là del suo semplice richiamo retorico, dovrebbe essere valutato alla luce della sua capacità di ridurre le diseguaglianze. L’articolo sviluppa questo argomento illustrando alcuni trend di cambiamento negli approcci alle politiche sociali e discutendo i fattori che possono condizionare l’effettiva integrazione degli interventi e i loro esiti.

Percezioni di insicurezza e bisogno di protezione. Un’esplorazione della domanda sociale

Ottobre, 2020

Scialdone, Antonello ; Giuliano, Giovannina A.

Negli ultimi anni i temi dell’insicurezza e della ‘fear of crime’ sono divenuti centrali per le riflessioni di analisti e policy-maker. Per approssimarsi a una rappresentazione realistica della domanda di interventi istituzionali, l’analisi degli orientamenti della popolazione risulta essenziale al fine di capire i fattori determinanti e i profili peculiari che agiscono sulle preoccupazioni dei cittadini. L’esercizio qui presentato elabora dati EQLS-Eurofound per illustrare le connessioni tra senso di insicurezza e dimensioni di vita territorialmente contestualizzate. Per alcuni segmenti vulnerabili di popolazione appare cruciale la percezione di quartieri urbani disagevoli, che può essere contrastata con l’offerta di interventi sociali orientati alla comunità.

La valutazione di impatto delle nuove politiche di sicurezza urbana. Lezioni e limiti dal caso italiano

Ottobre, 2020

Calaresu, Marco ; Triventi, Moris

Esiste un sostanziale consenso nella comunità scientifica sulla necessità di stabilire se e in quale misura le nuove politiche di sicurezza urbana siano efficaci nel raggiungere i loro obiettivi, in particolare nel ridurre il crimine. Al fine di ricavare alcune lezioni e limiti sulla valutazione di queste nuove politiche, il presente studio illustra e discute i risultati di una ricerca quantitativa basata su un approccio quasi-sperimentale, con l’obiettivo di fornire una stima dell’effetto causale su varie tipologie di reati di una politica di sicurezza urbana basata sui cosiddetti ‘patti per la sicurezza’, sviluppata in Italia a partire dal 2007.

Democrazia e sicurezza. Appunti nel corso di una pandemia

Ottobre, 2020

Cazzola, Franco

Due parole (democrazia e sicurezza) molto usate e anche abusate. Soprattutto la seconda ha avuto un grande successo negli ultimi anni nei vari mass media. Non sempre però il significato di queste parole è chiaro e condiviso anche perché, nel tempo, hanno avuto connotazioni e denotazioni diverse. In questo articolo si parla di: brevissimo excursus con il supporto di alcuni classici sul significato della parola democrazia; come sono cambiati e ampliati il δῆμος (demos) e il κράτος (kratos); le contraddizioni della democrazia; quando parliamo di sicurezza (oggi) di cosa parliamo? Quali e quante sono le sicurezze in democrazia; i principi costituzionali che garantiscono i vari diritti alle varie sicurezze; il problema del possibile contrasto tra diritti costituzionali: alcuni esempi sul caso italiano; i diritti e lo stato di emergenza in un regime democratico.

Rischi per la sicurezza, rischi della sicurezza, Le paure nel vortice della crisi della modernità

Ottobre, 2020

Cornelli, Roberto

La tesi che si sostiene in questo paper è che paura della violenza e politica siano fortemente connesse nell’esperienza moderna e che la loro relazione stia assumendo una nuova centralità nella contemporaneità, ponendo (o a volte riproponendo) questioni che rischiano di minare la stabilità delle democrazie occidentali. Oltre che sui ‘rischi per la sicurezza’, su cui si è concentrata la ricerca criminologica negli ultimi decenni, appare sempre più urgente dirigere la propria attenzione sui ‘rischi della sicurezza’ , vale a dire su come la questione sicurezza agisce nel campo politico determinando spostamenti valoriali e impattando sulla qualità della nostra vita sociale.

Le politiche di sicurezza urbana in Italia: lo stato dell’arte e i nodi irrisolti

Ottobre, 2020

Nobili, Gian Guido

In questo contributo si ricostruisce l’evoluzione delle strategie di prevenzione e sicurezza urbana elaborate nel contesto italiano negli ultimi tre decenni. Nella prima parte viene esaminata la trasformazione del concetto di prevenzione e il suo passaggio da una dimensione rigidamente penale a un contesto più ampio di politiche pubbliche locali. La seconda parte del contributo si concentra sull’analisi puntuale dei diversi modelli e delle pratiche di prevenzione che si sono diffusi nel contesto italiano. Viene approfondito il ridimensionamento della prevenzione sociale a discapito dell’espansione di progetti di prevenzione situazionale di corto respiro e suggerito un affinamento della prevenzione della criminalità fondato su approccio multidisciplinare, multi agenzia e integrato.

Le logiche sindacali di azione nel pubblico impiego in tempi di crisi e riforme

Luglio, 2020

Feltrin, Paolo

Il pubblico impiego rappresenta uno dei pochi settori in cui i sindacati mantengono una forte membership e sono in grado di contrastare le politiche di riforma del settore. In questo lavoro, dopo un inquadramento teorico e qualche cenno ai tentativi di riforma del Governo Renzi, si presenta una serie di evidenze empiriche sulle trasformazioni socio-demografiche del pubblico impiego negli anni Duemila, sulla sindacalizzazione, sul consenso elettorale nelle elezioni dei delegati sindacali, nonostante l’adozione di strategie contrattuali di tipo moderato. Nella parte conclusiva si descrive lo specifico modello di offerta sindacale dell’Italia, osservando che l’assetto confederale, pluralistico e multitasking di Cgil, Cisl e Uil costituisce il fattore principale che ne spiega il (relativo) successo.

Uno sguardo sulla Pubblica amministrazione

Luglio, 2020

Giovannelli, Michela ; Nugnes, Davide

Analizzare seppur brevemente le condizioni in cui versa la Pubblica amministrazione appare essenziale per comprendere la natura degli input, valorizzare al massimo gli output e raggiungere l’outcome del Public value. Quanto spende lo Stato italiano per mantenere i dipendenti pubblici? I dipendenti pubblici sono troppi? Qual è la performance della Pubblica amministrazione nella percezione di cittadini e imprese? Rispondere a queste domande ci darà modo di capire se gli investimenti dello Stato italiano nella Pubblica amministrazione risultano adeguati al perseguimento degli obiettivi, se gli output e soprattutto gli outcome sono all’altezza delle aspettative dei destinatari dei servizi pubblici e se le risorse vengono utilizzate in modo efficace ed efficiente.

Contrattazione collettiva nel lavoro pubblico e concertazione sociale. Stato dell’arte e prospettive

Luglio, 2020

Mastrogiuseppe, Pierluigi ; Talamo, Valerio

Nell’ultimo decennio la contrattazione collettiva nel settore pubblico è stata al centro di un moto di riforme che è apparso in grado di stravolgere gli stessi caratteri fondativi della privatizzazione degli anni Novanta. Analogamente, il sistema di relazioni sindacali, tanto nel settore pubblico che in quello privato, ha subito gli effetti di un rinnovato unilateralismo, solo in parte conseguenza della crisi finanziaria che ha colpito tutta l’Europa e che ha messo fortemente in discussione il modello di mediazione sociale che ha trovato il proprio punto più alto nella stagione della concertazione. Il saggio ricostruisce queste evoluzioni e prova a fornirne una spiegazione, anticipando nella parte finale qualche auspicabile sviluppo nel settore del pubblico impiego anche alla luce della complessa relazione intercorrente fra salari, contrattazione collettiva e produttività.

Dirigenza pubblica, un profilo

Luglio, 2020

Giovannelli, Michela ; Nugnes, Davide

Il contributo scatta un’istantanea sulla dirigenza pubblica in Italia, incorniciata nel suo contesto interno ed esterno, sia amministrativo che economico. Si è cercato di comprendere se la figura del dirigente corrisponda al disegno riformatore del legislatore. È possibile nella PA plasmare un manager responsabile, performante, con competenze trasversali e orientato al valore pubblico?

La disciplina della mobilità nel lavoro. Una storia di politiche e strumenti discontinui

Luglio, 2020

Esposito, Marco

Il saggio ripercorre l’evoluzione della disciplina della mobilità nel lavoro pubblico, soffermandosi in particolare sul passaggio diretto tra amministrazioni diverse e sulla relazione tra la mobilità e il reclutamento attraverso concorso pubblico. L’Autore critica l’eccessivo appesantimento dei vincoli procedurali del trasferimento dei lavoratori pubblici, sostenendo che maggiore flessibilità e discrezionalità gestionale favorirebbero l’efficiente collocamento dei dipendenti pubblici.

Sicurezza sul lavoro nella PA nell’emergenza da Covid-19

Luglio, 2020

Pascucci, Paolo ; Delogu, Angelo

Il saggio affronta il tema degli obblighi di salute e sicurezza sul lavoro nel pubblico impiego durante la pandemia da coronavirus. Dopo una generale analisi del diritto dell’emergenza, lo scritto si concentra sugli obblighi volti a contrastare il diffondersi del virus nel settore pubblico, che discendono dagli interventi governativi, dai protocolli anti-contagio e dalle indicazioni ministeriali. Vengono presi in esame, infine, il discusso obbligo di valutazione dei rischi da esposizione a Covid-19 nonché i temi delle responsabilità, delle sanzioni e delle misure di tutela.

Lavoro pubblico e trasformazione digitale

Luglio, 2020

Monda, Pasquale

Il saggio esamina l’impatto dell’innovazione tecnologica sulle pubbliche amministrazioni, approfondendo, anzitutto, la scelta normativa di farne una questione organizzativa collegata al ciclo della performance. Vengono successivamente ricostruite le principali leve ordinamentali per fare della tecnologia un propulsore del buon andamento. Tra queste particolare attenzione viene riservata ai contratti collettivi dell’ultima tornata, che introducono nuove regole su formazione e disciplina delle mansioni particolarmente inclini a promuovere un uso virtuoso della tecnologia. Quanto alle leve legislative, l’Autore indaga le recenti novità legislative in materia di controlli del personale e lavoro agile, precisando le opportunità e le contraddizioni conseguenti alla loro disciplina. Il saggio, infine, ricostruisce le misure normative che, per prevenire l’emergenza sanitaria da Covid-19, regolamentano in modo del tutto nuovo il lavoro agile.

Miseria delle politiche del pubblico impiego in Italia

Luglio, 2020

Battini, Stefano ; Gasparrini, Sergio

La storia del pubblico impiego è costellata da interventi di riforma, mossi dall’esigenza di rimediare alle conseguenze indesiderate delle riforme precedenti, ma a loro volta rivelatisi incapaci di correggere le dinamiche e risolvere i problemi reali del pubblico impiego italiano. Questi persistono, mostrano molta più continuità di quanto i pretesi cambiamenti di paradigma lascerebbero supporre. In questo senso, si può allora parlare di ‘miseria’ delle politiche del pubblico impiego in Italia, così come Popper parlava di miseria dello storicismo e degli approcci olistici e utopistici nelle scienze sociali.

L’equazione Floyd: impunità e discriminazione

Giugno, 2020

Marucci, Marco

L’equazione cui si fa riferimento nell'articolo è quella che vede la discriminazione razziale legata al suprematismo bianco. Si tratta di un fenomeno complesso che ha radici antiche ma che mai come nelle ultime settimane ha smosso le coscienze di tutti: dopo l'omicidio di George Floyd, l’afroamericano soffocato da un poliziotto il 25 maggio 2020 a Minneapolis, ci sono state proteste di piazza in oltre 200 città americane, riportando l'attenzione mediatica globale sulla questione della discriminazione razziale in USA ai danni della popolazione di colore e, in generale, delle minoranze etniche; questione mai nettamente risolta, anche dopo la stagione delle rivendicazioni del Movimento per i diritti civili degli anni’60, ma che si appresta a scuotere profondamente la vita sociale e la politica statunitense.

Due crisi, due welfare

Giugno, 2020

De Minicis, Massimiliano

Gli anni Duemila hanno già visto due crisi: la prima è quella finanziaria del 2008-2009, la seconda è quella sanitaria di oggi. Per sostenere il reddito dei lavoratori si è però fatto ricorso a misure diverse. Con riflessi nei dati sulla disoccupazione.

Lo stato imprenditore. Un nuovo impulso alla CdP e alla finanza sostenibile

Giugno, 2020

Marucci, Marco

Il contributo analizza alcuni strumenti finanziari cui si è fatto ricorso, in ambito europeo, per far fronte alla crisi economica scatenata dall'emergenza sanitaria da Covid-19. Nello specifico della risposta italiana alla crisi, l'attenzione è posta sul nuovo ruolo della CDP (Cassa depositi e prestiti) in materia di Social Response Bond. La CDP è stata, infatti, il primo emittente italiano e una delle prime entità europee non sovranazionali ad avere collocato, a metà aprile 2020, un Social bond legato al Covid-19. Si tratta di una delle linee seguite dal governo italiano, per immettere in breve tempo liquidità nel circuito economico e permettere gli investimenti necessari a sostenere le imprese.

Crisi e sostegno reddituale dei lavoratori: due scenari a confronto

Giugno, 2020

De Minicis, Massimo ; Marucci, Marco

A più di dieci anni dalla tempesta finanziaria del 2008-2009, una nuova drammatica crisi, provocata dalle misure pubbliche di drastico contenimento della pandemia globale da Covid-19, ha investito l’economia mondiale e il nostro Paese. Importanti misure sono state intraprese dal governo italiano nei due scenari temporali, per arrestare la caduta occupazionale e produrre dei regimi sostitutivi di reddito per i lavoratori. Il paper analizza la natura di questa tipologia di interventi, delineandone la struttura e la dinamica attuativa. Con lo scopo di evidenziare differenze, similitudini e misurare gli impatti dei modelli di protezione sociale dei lavoratori attivati.

Il cambiamento come opportunità: la formazione ai tempi del Coronavirus

Giugno, 2020

Filosa, Giovanna

L’obiettivo del presente lavoro è indagare l'impatto determinato dall'emergenza Covid-19 in un peculiare contesto lavorativo, quello della Pubblica Amministrazione, che in pochi giorni ha visto una rivoluzione copernicana: dal cosiddetto “tornellismo” obbligatorio e ipercontrollato, allo smart working come forma privilegiata e fortemente raccomandata di assetto organizzativo. Ci si focalizzerà sui processi formativi, in particolare quelli veicolati da computer (e-learning) e fruibili, da remoto, in maniera più o meno interattiva, anche in modalità asincrona (webinar), in autoapprendimento. Verrà effettuata un’analisi del contenuto della chat di uno dei primi webinar organizzati specificamente per i dipendenti della PA, per indagare le principali problematiche emerse nelle varie amministrazioni, e le soluzioni adottate.

Digitalizzazione, smart working e pandemia: un'occasione da non sprecare

Maggio, 2020

Fadda, Sebastiano

L'attuale pandemia ha sicuramente dato impulso allo smart working. Se l'occasione porterà ad una profonda trasformazione dei processi produttivi e dell’organizzazione del lavoro basata sulle tecnologie digitali, allora veramente potrà cambiare in positivo la qualità del lavoro, il sistema delle professioni e delle competenze richieste ai lavoratori.

È l'ora del reddito di base

Maggio, 2020

De Minicis, Massimo

Nella crisi causata dalla pandemia il reddito di cittadinanza andrebbe trasformato in un reddito di base parziale. Si avrebbe così una semplificazione e una standardizzazione degli interventi, per garantire una rete di protezione costante nell’emergenza.

Tecnologie digitali e controllo sociale ai tempi del Covid-19

Aprile, 2020

Marucci, Marco

L’uso di tecnologie digitali ha permesso, in Paesi come Cina e Corea del Sud, l’individuazione e la schedatura di tutti i probabili infetti, per aumentare il controllo laddove ce n’è maggiore bisogno. App, GPS dello smartphone, carte di credito, telecamere di sorveglianza, gli strumenti messi in campo. Anche l'Italia segue la medesima strada. L'articolo pone una riflessione su come proteggere tale mole di informazioni, quando l’emergenza sanitaria sarà finalmente terminata ed evitare così l'accesso e la possibile diffusione (nel peggiore dei casi la vendita) di dati sanitari.

Covid-19: chi sono i lavoratori che rischiano di più

Aprile, 2020

Barbieri, Teresa ; Gaetano, Basso ; Scicchitano, Sergio

Alcuni lavoratori sono più esposti di altri al rischio di contagio da Covid-19, in particolare se operano in prossimità fisica con altre persone (clienti, collaboratori) o sono più a contatto con casi di malattia e infezioni. L'articolo propone un focus di analisi su tali caratteristiche, traendone indicazioni rilevanti da utilizzare per disegnare la fase di uscita dal lockdown, selezionando le attività da riaprire prima ed individuando i settori in cui è necessario prendere misure di sicurezza particolarmente rafforzate.

Regolare o no l’home sharing? Prime evidenze empiriche dall’indagine Inapp-Plus 2018 sugli Host italiani

Febbraio, 2020

De Minicis, Massimo ; Marocco, Manuel

Nell'ambito della cosiddetta economia delle piattaforme, i dati Inapp-Plus 2018 forniscono un primo identikit degli host italiani, coloro cioè che hanno ricavato un introito economico attraverso la condivisione lucrativa dei propri beni immobili (home sharing). L'analisi del fenomeno suggerisce la necessità di una regolamentazione pubblica che agisca complessivamente sull'attività delle piattaforme.

Inequalities in access to job-related learning among workers in Italy: evidence from Adult Education Survey (AES)

Febbraio, 2020

Cardone, Paolo Emilio

This report provides a statistical picture of older workers participation in job-related training in Italy, investigating its variability and relevant inequalities. The analysis is carried out using Italian AES, provided by Eurostat. It analyses adults’ learning activities and distinguishes formal, non-formal and informal learning.

Validazione della Scala di Adattabilità Professionale dell'INAPP con beneficiari del Reddito di Inclusione

Febbraio, 2020

Grimaldi, Anna ; Raciti, Paolo ; Vivaldi Vera, Paloma

Il presente articolo illustra i risultati della seconda validazione della Scala di Adattabilità Professionale costruita dall’INAPP nel 2014, con l’obiettivo di verificare la sua tenuta psicometrica con una popolazione in condizioni di vulnerabilità: i beneficiari del Reddito di Inclusione. La scala viene applicata a 507 soggetti di età compresa tra i 30 e i 57 anni, con bassa scolarizzazione e, in gran parte, disoccupati di lunga durata. Il processo di validazione ha mostrato una struttura a cinque fattori. I risultati indicano che la Scala di Adattabilità Professionale risulta un valido strumento anche con beneficiari del Reddito di inclusione, mostrando una specifica struttura fattoriale a cinque dimensioni

Le politiche universitarie

Gennaio, 2020

Viesti, Gianfranco

Nel contributo si discutono le politiche universitarie in Italia (2008-2019), anche con riferimento al ruolo dell’istruzione terziaria come fattore abilitante della mobilità sociale. Ne viene data una valutazione molto critica, sia perché l’Italia ha fortemente disinvestito sull’università, sia perché le politiche hanno particolarmente colpito le regioni relativamente meno forti del Paese. Si conclude con la proposta di un intervento strutturale decennale di rilancio, in particolare delle università del Centro-Sud.

Le strategie europee

Gennaio, 2020

Ferrera, Maurizio

Come tutte le sfide che riguardano il lungo periodo e che si muovono a sviluppo lento, anche il divario fra generazioni fa molta fatica a trovare spazio nelle agende dei governi. Anche se le sue politiche di consolidamento fiscale non hanno certo brillato sul fronte dell’equità, l’Unione europea ha il merito di aver attirato l’attenzione su questo versante. La strategia dell’investimento sociale (che ha trovato negli ultimi tempi una nuova strumentazione basata sulle garanzie sociali) ha costituito e a tutt’oggi costituisce un serio tentativo di ridefinire il dibattito sulle diseguaglianze e la mobilità sociale e di riorientare le politiche di spesa dei governi.

Editoriale

Gennaio, 2020

Natalini, Alessandro

Vengono presentati gli argomenti trattati nel numero monografico 3/2019 della Rivista Sinappsi.

Le politiche fiscali

Gennaio, 2020

Rapallini, Chiara

In questo contributo si discute la proposta di un fondo per l’accesso alla vita adulta, o dote di cittadinanza. L’analisi parte da alcuni dati sullo squilibrio nella distribuzione delle risorse tra generazioni in Italia, sia in termini di ricchezza sia rispetto al mercato del lavoro. Segue una sintetica illustrazione delle politiche fiscali destinate alle generazioni più giovani attualmente in vigore, e le proposte di riforma. Quindi si illustrano i presupposti teorici della dote di cittadinanza, strumenti simili adottati in altri Paesi – principalmente anglosassoni – e una proposta molto simile avanzata nel 2007.

Le politiche di contrasto alla povertà

Gennaio, 2020

Gallo, Giovanni ; Luppi, Matteo

Lo studio analizza come il Reddito di inclusione e il Reddito di cittadinanza si prefigurano rispetto alla copertura del bisogno economico delle diverse coorti generazionali. Dopo aver mostrato la recente dinamica del fenomeno della povertà in Italia, l’articolo presenta alcune micro-simulazioni sulla platea di potenziali beneficiari e sulla spesa prevista per le due misure di contrasto alla povertà in esame. I risultati evidenziano che, in termini comparativi e al netto della generalizzata espansione della platea dei beneficiari prodotta dal Reddito di cittadinanza, quest’ultimo tende a favorire la popolazione anziana molto più della precedente misura nazionale e che questo disequilibrio generazionale verrebbe solo parzialmente risolto da una modifica della scala di equivalenza.

Le politiche per la famiglia

Gennaio, 2020

Blangiardo, Gian Carlo

I giovani sono penalizzati nel nostro Paese. Non sarebbe corretto, tuttavia, porre la questione solo sul piano del conflitto generazionale. È infatti la solidarietà tra le generazioni ciò che finora ha impedito il dilagare del malessere sociale e del disagio economico nell’universo giovanile. La rimozione degli ostacoli incontrati dai giovani nella transizione allo stato adulto richiede risposte dalle politiche; impone scelte non più procrastinabili se si vuole, investendo con lungimiranza anche sul benessere dei giovani, rilanciare il Paese e invertire le tendenze ‘recessive’ in atto.

Le politiche previdenziali

Gennaio, 2020

Jessoula, Matteo

Dopo la poderosa espansione delle pensioni nei Trente Glorieuses 1945-75, dai primi anni Novanta una lunga serie di riforme prevalentemente sottrattive ha radicalmente trasformato l’architettura previdenziale italiana. L’articolo adotta pertanto una prospettiva intergenerazionale al fine di valutare come, e in quale misura, è mutato lo scenario previdenziale per le giovani generazioni, individuando nell’equità intra-generazionale il tallone d’Achille di un sistema che prevede requisiti di pensionamento severi - e di fatto regressivi - e penalizza fortemente i lavoratori con carriere frammentate anche per effetto di un cattivo “incastro” tra previdenza pubblica e complementare.

Gli effetti della crisi economica

Gennaio, 2020

Morlino, Leonardo ; Raniolo, Francesco

L’articolo prende in esame l’impatto della crisi economica sulla diseguaglianza o divario generazionale in Italia, sulla base di tre indicatori: la disoccupazione giovanile, i Neet, il rischio di povertà. I dati che emergono evidenziano come la crisi del 2008 ha rappresentato un fattore di accelerazione di tutti e tre i fenomeni che, però, avevano un carattere strutturale e territoriale (dualismo Nord-Sud). L’articolo, quindi, prende in esame le tre principali risposte politiche dei giovani in tempi di crisi: l’alienazione, lo sviluppo di lealtà sfidante (partiti populisti), la partecipazione non convenzionale (protesta).

Le politiche del lavoro

Gennaio, 2020

De Vincenzi, Roberto ; De Blasio, Giuseppe

L’articolo analizza il sistema di regole che determina l’accesso al sostegno economico previsto per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. L’analisi evidenzia l’effetto discriminatorio di tali regole sui giovani. Attraverso i microdati di fonte CICO, Campione integrato delle comunicazioni obbligatorie, predisposto e messo a disposizione dal Ministero del Lavoro e della previdenza sociale, viene verificata e quantificata la difficoltà dei giovani disoccupati ad accedere ai trattamenti di sostegno al reddito della Nuova assicurazione sociale per l’impiego.

Un anno di Reddito di inclusione. Target, beneficiari e distribuzione delle risorse

Dicembre, 2019

De Angelis, Marina ; Pagliarella, Maria Chiara ; Aldo, Rosano ; Van Wolleghem, Pierre Georges

A un anno dall’introduzione del Reddito di inclusione (ReI), con il presente articolo ci si propone di discutere come sia stato affrontato il complesso fenomeno della povertà. Dopo aver fornito una fotografia della povertà in Italia e del finanziamento ai servizi sociali dei Comuni prima dell’introduzione del ReI, si procede a un’analisi del disegno della policy, dei risultati ottenuti in termini di beneficiari raggiunti, della spesa sostenuta per il beneficio economico e, infine, del finanziamento rivolto ai servizi di accompagnamento per l’uscita dalla povertà.

Reddito di cittadinanza e disponibilità a trasferirsi per lavoro

Dicembre, 2019

Gallo, Giovanni ; Scicchitano, Sergio

La nuova misura nazionale di contrasto alla povertà, il Reddito di cittadinanza (Rdc), consiste in un beneficio economico condizionato alla sottoscrizione di un progetto di attivazione socio-lavorativa. Il dibattito di policy e le analisi empiriche si sono finora concentrati, oltre che sulla stima della platea di potenziali beneficiari, sul trasferimento monetario e sul possibile impatto di quest’ultimo nella riduzione della povertà e della disuguaglianza del reddito in Italia. Questo studio si focalizza invece sulla condizionalità prevista dalla misura, al fine di fornire alcune prime evidenze micro-fondate su alcune problematicità riguardanti l’attivazione lavorativa dei beneficiari.

Innovazione e distribuzione del lavoro nelle imprese italiane

Novembre, 2019

Cirillo, Valeria ; Raitano, Michele ; Ricci, Andrea

In questo studio si indaga se l’introduzione di innovazioni di prodotto e di processo si associa a un cambiamento nell’organizzazione del lavoro all’interno dell’impresa. A tal fine si utilizza un dataset originale che unisce le informazioni della Rilevazione Imprese e Lavoro dell’Inapp per gli anni 2010 e 2015 con i dati amministrativi delle Comunicazioni Obbligatorie e le informazioni degli archivi ASIA (Archivio statistico delle imprese attive) e ASIA-Occupazione. I risultati evidenziano che le imprese che introducono innovazioni di prodotto presentano un modello organizzativo del lavoro all’interno dell’impresa che favorisce relazioni lavorative più stabili e di lungo periodo.

Come si diventa imprenditrici in Italia

Novembre, 2019

Vittori, Claudia ; Ricci, Andrea

Questo studio analizza i fattori sottostanti la diffusione dell’imprenditoria femminile in Italia, ponendo particolare attenzione al ruolo della proprietà familiare e degli assetti di governance manageriale e utilizzando i dati della Rilevazione Imprese e Lavoro (RIL) condotta dall’Inapp nel 2010 e 2015, integrata con le informazioni sui bilanci certificati provenienti dall’archivio AIDA (Analisi informatizzata delle aziende italiane) con specifico riguardo al ruolo della proprietà familiare e degli assetti di governance manageriale.

Mobilita internazionale e condizione occupazionale dei laureati italiani

Novembre, 2019

Ferri, Valentina

Nel presente contributo si stimano gli effetti della partecipazione a percorsi di mobilità internazionale sulla probabilità di trovare lavoro per i laureati italiani. Si approfondisce inoltre la relazione tra esperienze di mobilità e probabilità di lavorare all’estero. In ultima istanza si studia l’effetto della partecipazione a tale esperienza e il lasso di tempo (in mesi) entro cui si trova il primo impiego dopo la laurea. I dati utilizzati fanno parte dell’Indagine campionaria sull’inserimento professionale dei laureati dell’Istat e riguardano i laureati nel 2011, intervistati nel 2015.

The workforce aging and challenges for policy and for business. The case of Italy

Novembre, 2019

De Rose, Alessandra ; Racioppi, Filomena ; Checcucci, Pietro ; Arezzo, Maria Felice ; Polli, Corrado

Across Europe, the working age population is decreasing and aging . In this study, with reference to Italy, we analyze the main demographic trends underlying these processes. By using data from the continuous Labor Force Survey, we show the effects of the overall population dynamics on workforce age structure and its com position by professional activities and economic sector. We argue that the observed changes in the labor market are only partially due to demographic trends since they are strictly intertwined with the rigidity of the Italian economic system. We then illus trate the results of two sample surveys conducted among large and small medium Italian enterprises, respectively. The main result is that the Italian businesses are moderately aware of the aging process of their human resources, and only a few are worried about it. Only few larger companies are actively implementing strategies of age management in order to cope with the issue. Finally, we discuss the implications for the policy of the above results, also in the light of recommendations from the internationa l organizations.

La sfida della misurazione degli effetti causali di un intervento

Giugno, 2019

Rettore, Enrico

L’articolo presenta in modo non tecnico la logica e i principali metodi per la valutazione degli effetti di un intervento. L’esito controfattuale è il benchmark rispetto al quale si compara ciò che si osserva in presenza dell’esposizione. Essendo tale esito non osservabile, occorre trovare un gruppo di soggetti non esposti all’intervento – il gruppo di confronto – che lo approssimi in modo appropriato. Dopo aver presentato sinteticamente alcuni studi di caso, l’articolo si conclude sottolineando l’importanza di predisporre per tempo le condizioni per la valutazione, identificando il gruppo di confronto in anticipo rispetto all’inizio di un intervento e pianificando i modi e i tempi di reperimento delle informazioni necessarie per la valutazione.

Valenze della qualità del lavoro nel non profit

Giugno, 2019

Carbone, Anna Elisa

Il saggio procede dalla consapevolezza dei cambiamenti definitori, statutari, normativi e organizzativi che nel prossimo futuro interesseranno le organizzazioni non profit che operano nel nostro Paese. Tali cambiamenti influenzeranno anche la sfera del lavoro nel settore in molti dei suoi aspetti e contenuti. La qualità del lavoro e quella dei servizi offerti in questo contesto sono state date a lungo per scontate, sia per la gratuità dell’impegno profuso che per l’intrinseca rilevanza sociale delle azioni. Oggi il livello della qualità del servizio è considerato un fattore strategico di competizione, sia in ambito locale che internazionale, in quanto è più netto il confine tra attività sussidiarie di interesse generale, attività commerciali e strumentali.

Differenziali salariali fra occupati laureati con contratto a tempo determinato e indeterminato. Una misura dell’effetto contratto

Giugno, 2019

Brunetti, Irene ; Cirillo, Valeria ; Ferri, Valentina

L’articolo si propone di verificare empiricamente l’esistenza di un differenziale salariale tra gli individui laureati occupati a tempo determinato e a tempo indeterminato, controllando per un vasto insieme di caratteristiche individuali e relative al posto di lavoro. I dati utilizzati provengono dall’indagine campionaria sull’inserimento professionale dei laureati condotta da Istat nel 2015 con riferimento ai laureati del 2011. L’analisi mette in luce che i lavoratori laureati con un contratto a tempo determinato guadagnano il 13% in meno dei laureati occupati con un contratto a tempo indeterminato. Oltre il 50% del differenziale salariale stimato è attribuibile esclusivamente al contratto di lavoro a tempo determinato.

L’integrazione tra servizi nelle misure di contrasto alla povertà. Teoria e pratica di un concetto complesso

Giugno, 2019

D'Emilione, Matteo ; Giuliano, Giovanna ; Ranieri, Cristiana

L’integrazione a livello istituzionale, organizzativo e professionale è una questione sempre più rilevante nell’attuazione delle politiche sociali e del lavoro. L’articolo affronta il tema dell’integrazione tra servizi nell’ambito delle politiche di contrasto alla povertà partendo da una ricostruzione concettuale e considerando approcci teorici sviluppati nella letteratura internazionale e nazionale. Vengono quindi analizzate alcune evidenze emerse dalla Rilevazione straordinaria degli interventi contro la povertà negli ambiti sociali territoriali realizzata dall’Inapp nel 2017, attraverso lo sviluppo di uno specifico indice di integrazione e infine si propongono alcune riflessioni emerse a seguito dell’attività di campo condotta nel 2018 presso l’Ambito sociale Ardea-Pomezia.

Il buono, il brutto e il cattivo. Rappresentazioni e forme di ‘regolazione dei poveri’ nelle misure di sostegno al reddito

Giugno, 2019

Busso, Sandro ; Meo, Antonella ; Morlicchio, Enrica

L’articolo ricostruisce alcune delle rappresentazioni più diffuse dei poveri e della povertà, esplorando il nesso che si stabilisce tra queste e gli orientamenti di policy e analizzandone gli effetti sui vissuti dei beneficiari di sostegno al reddito. Le costruzioni che più frequentemente ricorrono nel discorso pubblico, ricondotte qui alle categorie del ‘buono’, del ‘brutto’ e del ‘cattivo’, concorrono infatti a dar forma a strategie di intervento differenti, fornendo le basi per la loro legittimazione sociale. Tali strategie impattano sull’esperienza dei beneficiari definendo la forma delle relazioni di interdipendenza tra la società e i suoi poveri.

Le politiche di reddito minimo in Europa: un cambio paradigmatico verso una nuova convergenza?

Giugno, 2019

Busilacchi, Gianluca

Negli ultimi anni il dibattito sul modello sociale europeo e sulle politiche di welfare nei Paesi dell’UE è stato influenzato da molti fattori, come l’avvento della crisi economica, la crisi di rappresentanza attraversata dalle istituzioni europee e infine l’affermarsi di politiche dell’attivazione e orientate al paradigma dell’investimento sociale. Per far fronte a tale mutato contesto, da un lato sono emerse nuove politiche sociali e dall’altro alcune politiche tradizionali hanno cambiato impostazione e caratteristiche. Nel presente articolo si illustra cosa è accaduto da questo punto di vista alle politiche di reddito minimo (RM) europee.

Le misure di contrasto alla povertà in Puglia: tra Reddito di Dignità e Reddito di Inclusione

Giugno, 2019

Salvati, Armida

Il saggio tratta della misura locale di contrasto alla povertà denominata Reddito di Dignità (ReD), introdotta in Puglia nel 2016, integrata alla misura nazionale definita Sostegno di Inclusione Attiva (SIA) durante il primo anno di finanziamento. Viene discussa la composizione socio-anagrafica dei beneficiari e vengono delineati i percorsi di attivazione condizionali alla misura. Oggetto di riflessione è poi l’effetto di sostituzione che si è verificato dopo l’approvazione del decreto legislativo n. 147/2017 e l’introduzione del Reddito di Inclusione (ReI). In ultimo, vengono portate alcune riflessioni sul recente Reddito di Cittadinanza e sugli effetti di questa misura sulla determinazione della platea di beneficiari del ReD.

Il ruolo delle microsimulazioni per l’analisi delle politiche

Gennaio, 2019

Richiardi, Matteo

Questo contributo ha l’obiettivo di descrivere le potenzialità delle microsimulazioni dal punto di vista della loro utilizzabilità per l’analisi e la valutazione delle politiche pubbliche. In particolare, vengono presentati quattro approcci di crescente livello di complessità – e, auspicabilmente, realismo – tra di loro integrabili e non necessariamente alternativi: i modelli tax-benefit, nei quali le caratteristiche della popolazione di partenza e i comportamenti degli individui vengono mantenuti costanti nel tempo a fronte di mutamenti nelle politiche; i modelli comportamentali, nei quali gli individui reagiscono alle variazioni nelle politiche, ma la popolazione non evolve; i modelli dinamici, nei quali si ammette l’evoluzione, per lo più demografica, dell’insieme degli individui; i modelli di equilibrio generale nei quali si cerca di tenere conto dell’interazione tra domanda e offerta all’interno di un mercato, e tra mercati diversi.

Gig Economy and Market Design. Why to regulate the market of jobs carried out through digital platforms

Gennaio, 2019

Faioli, Michele

The most recent studies have focused on the classification of the working activities carried out by the so-called “riders”, differentiating between self-employment and employment, suggesting the reintroduction of other types of working arrangements (so-called “quasi-subordinate” or “coordinated” employment), or pointing to the inadequacy of domestic legal frameworks in enforcing protection in relation to wage, working time, monitoring, union freedoms and strike. The present essay is centred on another issue: it is assumed that the jobs carried out through digital platforms – in the specific case of working activities performed for Gig Economy companies delivering goods or providing services to individuals and households – fall under temporary agency work as per the Italian Laws nos. 81 dated 15 June 2015 and 276 dated 10 September 2003.

Questa volta è diverso? Mercati, lavoro e istituzioni nell’economia digitalizzata

Gennaio, 2019

Franzini, Maurizio ; Guarascio, Dario

Quest’articolo fornisce un quadro analitico circa i principali effetti della digitalizzazione e dell’automazione sul funzionamento dei mercati e sul lavoro. Il primo elemento riguarda il potere di mercato che stanno acquisendo le imprese più rapide nell’adottare le nuove tecnologie (e i nuovi modelli organizzativi) e gli effetti che tale concentrazione di potere potrebbe avere sulla struttura dei mercati, il conflitto capitale-lavoro e la capacità delle istituzioni di intervenire a fini redistributivi e a tutela della concorrenza. Il secondo concerne la rinnovata capacità delle macchine di sostituire esseri umani nello svolgimento di mansioni sin ora ad esclusivo appannaggio di questi ultimi, con le relative implicazioni in termini di disoccupazione tecnologica.

Incentivi al lavoro a tempo indeterminato e contratto a tutele crescenti. Una stima dell’impatto sulle nuove assunzioni nel 2015 e nel 2016

Gennaio, 2019

Centra, Marco ; Gualtieri, Valentina

Nel biennio 2015-2016 si è registrato In Italia un marcato aumento degli avviamenti nel lavoro a tempo indeterminato. Il presente contributo è finalizzato a valutare quanta parte di tali avviamenti è dovuta agli incentivi per l’occupazione a tempo indeterminato, previsti dalle leggi di stabilità per gli anni 2015 e 2016, e al contratto a tutele crescenti, introdotto nel marzo del 2015. Nell’ambito dell’approccio controfattuale tramite l’utilizzo di un modello RDD (regression discontinuity design) si stima che oltre 900mila avviamenti a tempo indeterminato nel biennio, pari al 50% del totale, siano dovuti alle misure introdotte.

La salute come una merce. Dalle strategie europee alla realtà campana

Gennaio, 2019

Gargiulo, Giuseppe ; Orientale Caputo, Giustina

Se il sistema sanitario italiano, a guardare le statistiche mondiali, si pone come modello da seguire, esso, tuttavia, appare in crisi giacché il principio fondante di universalità è messo a dura prova da un orientamento che parrebbe privilegiare un principio di selezione. Obiettivo del saggio è riflettere su alcuni aspetti dell’attuale sistema sanitario – in particolare sull’efficacia dei piani di rientro e sulle liste d’attesa – a partire dalla situazione campana, poiché il prisma della sanità locale sembra mostrare contraddizioni e caratteristiche dell’intera sanità in Italia.

La composizione di genere nei consigli comunali dopo l'introduzione della doppia preferenza

error, 2019

Ferri, Valentina ; Grieco, Alina

Il lavoro intende indagare in che maniera l'introduzione delle quote di lista e della doppia preferenza di genere abbia incentivato la rappresentanza politica femminile portando a una più alta quota di consigliere comunali. Dopo una parte introduttiva, segue una disamina di alcuni studi in letteratura sulla valutazione degli effetti delle quote di genere in Italia; quindi, la descrizione dell'impianto di valutazione adottato, alcune statistiche descrittive, i risultati ottenuti ed una sezione conclusiva.

The impact of international students mobility on wages

error, 2019

Ferri, Valentina

The paper investigates the hypothesis that the participation in international student mobility increases wages; it is is organized as follows: the first section is an introduction; the second part includes a brief analysis on International mobility and Erasmus programs to contextualize the research; the third section is a short literature review; the fourth section consists of the description of the data and methodology; the fifth part regards the empirical results. Finally, the last section draws out some concluding remarks and policy implications.

Perché dopo la crisi del 2008 l’agenda neoliberale è ancora dominante?

Dicembre, 2018

De Minicis, Massimo

La crisi del 2008 ha dimostrato che le politiche economiche mainstream sono dannose e fallimentari, ma la “retorica” neoliberale riesce ancora a dominare il dibattito e le istituzioni e ad imporre pericolosamente la sua agenda. Nell’articolo si dibatte sulle motivazioni di un tale assunto.

Overeducation and gender pay gap tra i lavoratori Italiani con istruzione terziaria

Dicembre, 2018

Ferri, Valentina

Si definiscono overeducated i lavoratori che possiedono un livello di istruzione più elevato del necessario. Nell'articolo si stima il differenziale salariale tra uomini e donne, focalizzando l’attenzione sui lavoratori overeducated e properly educated. Inoltre, essendo la quota di donne laureate molto elevata in Italia, si è scelto di studiare il gender pay gap relativamente ad individui con istruzione terziaria.

Evoluzione della normativa sulla trasparenza

Giugno, 2018

Cassese, Sabino

Questo contributo, presentato in occasione della Giornata della Trasparenza tenutasi in Inapp il 20 dicembre 2017, si articola in tre parti. Nella prima si fornisce una panoramica generale dell’evoluzione normativa dell’ultimo quarto di secolo. Nella seconda sono illustrate le linee di fondo delle norme vigenti. Nella terza si forniscono spunti critici sull’attuale assetto della disciplina e sul modo in cui i poteri distribuiti tra gli organi pubblici vengono esercitati.

Perché gli Stati moderni valutano politiche e organizzazioni pubbliche?

Giugno, 2018

Marra, Mita

Mettendo in risalto il legame esistente tra funzionamenti statali (antichi e moderni) e processi valutativi, l’articolo individua le condizioni in cui la valutazione tradisce la funzione democratica che in principio le è assegnata nell’ambito degli assetti istituzionali più avanzati. Tra l’iper-modernismo degli Stati contemporanei e i meccanismi di controllo e di sopraffazione degli Stati dell’antichità, l’articolo esplora l’humus in cui la valutazione diventa esercizio tipicamente burocratico o autocratico, rivalutando il ruolo della conoscenza pratica nella capacità di governo e di gestione della cosa pubblica.

La valutazione delle politiche pubbliche: il contributo informativo degli approcci orientati alla teoria

Giugno, 2018

Lumino, Rosaria

Il contributo mette a tema l’apporto informativo offerto alla valutazione delle politiche pubbliche dagli approcci orientati alla teoria, con particolare attenzione alla Valutazione Basata sulla Teoria e alla Valutazione Realista. Gli approcci sono sinteticamente richiamati a partire dai punti di contatto e di differenza circa la concettualizzazione dei programmi sociali e dei meccanismi causali sottostanti. Il saggio prosegue con una riflessione sulle implicazioni teorico-metodologiche che la loro adozione comporta per il processo valutativo, per il tipo di conoscenza prodotta e per il ruolo ascritto al valutatore.

Lavoro temporaneo, scioperi, investimenti e competitività: il ruolo della contrattazione in deroga al CCNL

Giugno, 2018

Ricci, Andrea

Nell’articolo si analizza l’effetto che gli accordi che derogano alla legislazione del lavoro e al CCNL (art. 8, D.L. n. 138/2011) esercitano sulla conflittualità nelle relazioni industriali, sulla propensione a utilizzare contratti a termine, sugli investimenti e sulla competitività delle imprese. A tal fine si utilizzano i dati della Rilevazione su Imprese e Lavoro (RIL) condotta dall’INAPP nel 2015 su un campione rappresentativo di società di persone e società di capitali operanti nel settore privato extra-agricolo. Sono quindi discusse le implicazioni di politica economica.

La NASPI e le politiche attive del lavoro

Giugno, 2018

De Vincenzi, Roberto ; De Blasio, Giuseppe

Il paper illustra i risultati del progetto Visit Inps Scholars, che consiste in un’analisi approfondita dei trattamenti e dei percettori di sostegno al reddito in caso di disoccupazione, e che rileva, nel contempo, le ricadute che la gestione amministrativa e il carattere di tali trattamenti hanno sul sistema di erogazione delle misure di accompagnamento al reinserimento lavorativo. L’utilizzo di specifiche procedure dedicate alla ricostruzione delle durate effettive dei trattamenti ha permesso di stimare, su una coorte annuale di percettori, le platee che maturano o meno i requisiti per l’accesso alle politiche attive del lavoro.

I Fondi interprofessionali nella strategia d’impresa

Giugno, 2018

Ferri, Valentina ; Tesauro, Giuliana

Il contributo indaga su quanto determinate caratteristiche delle imprese incidano sulla decisione di far ricorso ai Fondi paritetici interprofessionali per finanziare la formazione dei lavoratori. L’analisi empirica si basa sui dati della Rilevazione su Imprese e Lavoro (RIL), condotta da Inapp nel 2015. Il lavoro evidenzia come le caratteristiche delle imprese, della forza lavoro e dell’assetto manageriale e proprietario siano correlate non solo alla propensione a realizzare percorsi di formazione per i lavoratori, ma anche alla scelta di ricorrere ai Fondi interprofessionali.

Verso un nuovo modello sociale europeo in risposta alle disuguaglianze che avanzano

Giugno, 2018

Ruggeri, Viviana ; Governatori, Giulia ; Spitilli, Francesca

A partire dai nessi tra disuguaglianze dei redditi e crescita delle nuove povertà in Europa, l’articolo evidenzia l‘urgenza di un modello sociale europeo capace di ricostruire i diritti universali che le politiche economiche neoliberiste hanno indebolito. Il recupero di una centralità dei diritti sociali e del lavoro ispirano i recentissimi dispositivi europei che rischiano però di tradursi in meri enunciati senza una messa in discussione della politica economica europea. L’articolo rilegge il Reddito di inclusione alla luce dei dispositivi europei, evidenziandone gli scostamenti da una garanzia di reddito minimo quale strumento di contrasto alla povertà.

Essere NEET in Italia: i principali fattori di rischio

Giugno, 2018

Brunetti, Irene ; Ferri, Valentina

A partire dalla fine degli anni ’90 nel Regno Unito si inizia a porre l’attenzione su quei giovani, con un’età compresa fra i 16 e i 18 anni, non inseriti in nessun percorso di istruzione o formazione né occupati, e quindi come tali considerati a rischio di esclusione sociale, definiti NEET - Not in Education, Employment and Training. L’obiettivo di questo paper è indagare le determinanti dello stato di NEET in Italia utilizzando un campione di osservazioni proveniente dalla Rilevazione Continua sulle Forze Lavoro (RCFL) per gli anni 2007 e 2017. In particolare, si stima la probabilità di diventare NEET controllando per una serie di caratteristiche individuali tra cui il sesso, la cittadinanza, la tipologia di scuola superiore in cui il soggetto si è diplomato ecc.

Evoluzione della normativa sulla trasparenza

Maggio, 2018

Cassese, Sabino

Il contributo, presentato in occasione della Giornata della Trasparenza tenutasi in Inapp il 20 dicembre 2017, si articola in tre parti. Nella prima si fornisce una panoramica generale dell’evoluzione normativa dell’ultimo quarto di secolo. Nella seconda sono illustrate le linee di fondo delle norme vigenti. Nella terza si forniscono spunti critici sull’attuale assetto della disciplina e sul modo in cui i poteri distribuiti tra gli organi pubblici vengono esercitati.

Atlante lavoro

Aprile, 2018

Mazzarella, Riccardo ; Mallardi, Francesco ; Porcelli, Rita

L’articolo descrive i principi e i metodi utilizzati per l’elaborazione del modello Inapp dell’Atlante lavoro e il suo successivo utilizzo in ambito “istituzionale”. Il modello originario dell’Atlante lavoro infatti, è stato in seguito integrato con l’obiettivo di raccogliere informazioni provenienti dal mondo learning, al fine di supportare le policy nel campo dell’apprendimento permanente e delle politiche attive del lavoro. Nella parte finale del contributo gli autori illustrano le possibili funzioni d’uso dell’Atlante quale modello per la ricerca e strumento tecnico nelle prassi e nei servizi del sistema lavoro-learning.

Competenze e differenze di genere

Aprile, 2018

Di Castro, Giovanna

L’articolo esamina la relazione tra competenze di base e differenze di genere sulla base di un confronto analitico ed empirico delle evidenze che emergono dalle indagini OCSE-PISA (2000-2015) e PIAAC (2012). L’analisi si focalizza sui fattori che condizionano le disuguaglianze di genere a partire dai percorsi scolastici (dati PISA), per poi alimentarsi nei percorsi della vita adulta e nel mercato del lavoro (dati PIAAC). I dati mostrano migliori performance maschili nelle prove a carattere numerico o scientifico, ma al contempo rivelano la necessità di valorizzare il capitale umano femminile che mostra punti di forza per alcune fasce della popolazione.

La lotta alla dispersione formativa in ambito europeo

Aprile, 2018

Carta, Francesca ; Paniccio, Paola

Al centro delle politiche educative comunitarie e nazionali, la dispersione formativa costituisce un ostacolo alla crescita economica e della produttività, allo sviluppo dell’occupazione e alla competitività di un Paese. È infatti uno dei principali benchmark utilizzati dalla Commissione europea per l’analisi e valutazione delle politiche del settore istruzione e formazione. L’articolo si propone di esaminare le strategie elaborate dall’UE e le misure adottate dagli Stati membri per contrastare la dispersione formativa. Verranno analizzati, inoltre, il caso spagnolo e quello tedesco, al fine di accrescere la conoscenza del fenomeno e contribuire al dibattito sulle potenziali linee di intervento da attuare in Italia.

Web data mining e costruzione di profili professionali

Aprile, 2018

Paliotta, Achille Pierre ; Lovergine, Saverio

Negli ultimi anni, Internet è diventato uno degli strumenti più utilizzati per la ricerca di lavoro. I siti che individuano milioni di job vacancies, manipolando dataset di grandi dimensioni, richiedono tecnologie e metodi analitici per l’estrazione e la pulizia dei dati. Obiettivo del lavoro è la sperimentazione della costruzione di un profilo professionale (Business analyst), ricavato dalla domanda di lavoro, ossia dall’analisi delle job vacancies, estratte con tecniche di web data mining, dal principale motore di ricerca verticale mondiale (Indeed.com), mediante software (Python e R), al fine di ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Tale profilo sarà raffrontato con lo stesso presente nel Sistema Informativo sulle Professioni Istat-Inapp.

Professioni nell’ICT

Aprile, 2018

Mereu, Maria Grazia ; Franceschetti, Massimiliano

L’obiettivo dell’articolo, a partire dai dati del Sistema informativo sulle professioni, è capire se e come il cambiamento potrà incidere sul contenuto del lavoro delle professioni dei settori ICT. La prima parte evidenzia i fabbisogni di competenze e conoscenze degli occupati. La seconda parte anticipa gli esiti di uno studio di scenario condotto, attraverso focus group, con esperti ICT. Il lavoro prende le mosse dall’analisi delle caratteristiche del settore per prefigurare i possibili scenari evolutivi in un orizzonte di medio periodo. Il tutto è finalizzato ad anticipare gli impatti che si produrranno su competenze e caratteristiche professionali dei lavoratori.

Lavorare in carcere

Aprile, 2018

Di Rico, Lucilla ; Maiorano, Antonietta ; Lolli, Cristina

Il testo delinea un possibile modello di presa in carico dei detenuti che, attraverso un percorso mirato e condiviso, porti all’accompagnamento da dentro a fuori del carcere, soffermandosi sulle principali figure professionali da coinvolgere in tale percorso. Esso può essere un utile strumento per la sperimentazione che sarà avviata in alcune carceri italiane, in attuazione del tanto atteso processo di riforma della giustizia. Si tratta di alcuni indirizzi per la predisposizione di percorsi innovativi finalizzati all’inserimento socio-lavorativo dei detenuti, che vedano coinvolto il maggior numero possibile di essi in attività di formazione, orientamento e lavoro.

Il ruolo sociale dell’educazione economica. Evidenze, strumenti e tutele

Dicembre, 2017

Mandrone, Emiliano ; INAPP

Qual è la capacità degli italiani di comprendere le dimensioni economiche e finanziarie? Sanno quello che fanno quando investono i loro risparmi, usano denaro elettronico o giocano i propri soldi? Il saper maneggiare i numeri, i termini e le norme è un tema rilevante per le implicazioni sempre maggiori che la conoscenza della dimensione economica assumerà nella nostra vita. Nell’articolo si cerca di individuare da un lato i limiti cognitivi e normativi, dall’altro gli strumenti individuali e collettivi per gestire o difendersi dalle tante occasioni in cui le nostre capacità analitiche vanno applicate alle scelte economiche. Si cerca, infine, di porre l’accento sulle implicazioni che un miglioramento dell’educazione economica può comportare nell’interesse generale.

Genitorialità e work life balance. Non solo questioni di genere

Dicembre, 2017

INAPP ; Canal, Tiziana ; Gualtieri, Valentina

Quando si affronta il tema del work life balance, l’attenzione non dovrebbe riguardare solo questioni di genere, ma interessare la complessità delle condizioni personali, familiari e professionali. Partendo da questo assunto, il contributo, sfruttando i dati provenienti dalla IV Indagine sulla qualità del lavoro in Italia condotta dall’Inapp* nel 2015, illustra i risultati di analisi sui livelli di conciliazione delle persone occupate in età riproduttiva, considerando non solo le differenze di genere, ma anche e soprattutto quelle dovute alla genitorialità. Lo studio evidenzia i principali fattori determinanti dei differenti livelli di work life balance, con particolare riferimento al caso dei lavoratori con figli.

Incentivi al lavoro permanente e contratto a tutele crescenti

Dicembre, 2017

INAPP ; Centra, Marco ; Gualtieri, Valentina

Obiettivo dello studio è stimare l’impatto dell’incentivo economico previsto per il 2015 per le assunzioni di lavoratori a tempo indeterminato (L. n. 190/2014, art. 1, c. 118) e dell’introduzione del contratto a tutele crescenti, a parziale riordino delle tutele sul licenziamento nel lavoro subordinato (D. Lgs n. 23/2015). L’approccio adottato è di tipo controfattuale con una strumentazione che prevede la stima di un modello difference in differences. Le analisi sono condotte sulla base dati CICO (Campione Integrato delle Comunicazioni Obbligatorie), diffusa dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, ricavata dagli archivi gestionali delle comunicazioni obbligatorie on line.

Scienze sociali computazionali e policy innovation

Dicembre, 2017

INAPP ; Lettieri, Nicola

Il lavoro analizza il modo in cui le acquisizioni scientifico-metodologiche maturate nell’emergente area delle scienze sociali computazionali (SSC) possano tradursi in una innovazione dei processi di elaborazione delle policy. Dopo un’introduzione alle prospettive di ricerca e ai metodi delle SSC, l’analisi si concentra sulle possibili intersezioni tra queste ultime e il policy making. L’attenzione si rivolge in particolare al mondo del diritto e ai processi di rule making coinvolti nella definizione e implementazione delle politiche pubbliche. Vengono esaminate in quest’ottica recenti esperienze di ricerca che sfruttano diversi approcci computazionali allo studio della realtà sociale per supportare la valutazione ex-ante dell’impatto delle scelte pubbliche nel settore delle politiche del lavoro e delle politiche economiche.

Dal telework allo smartwork

Dicembre, 2017

INAPP ; Spagnuolo, Roberto

I rapidi progressi della telematica e il ritardo nell’applicare il telelavoro hanno reso necessari interventi normativi più incisivi a cavallo del nuovo secolo, sia a livello comunitario che italiano. In un contesto lavorativo che ricerca flessibilità organizzativa, in Italia la giurisprudenza ha evidenziato alcune difficoltà applicative degli istituti del rapporto subordinato; nuovi criteri negoziali hanno riorientato il controllo della parte datoriale, dalle energie lavorative al risultato finale; mentre, in termini di strumenti normativi, si tende ad un riequilibrio tra la legge e la contrattazione decentrata, territoriale, aziendale e individuale. Alcune fattispecie di telelavoro sono così fonte di maggiore impatto destrutturante del rapporto subordinato.

La riforma del Terzo settore e il Registro unico nazionale. Elementi per una proposta

Dicembre, 2017

INAPP ; Carbone, Anna Elisa

Inapp, in base all’esperienza maturata, presenta alcune riflessioni funzionali al processo di istituzione e di coordinamento del Registro unico nazionale del Terzo settore previsto dalla Riforma. Il Registro è sia un obbligo normativo sia un’occasione da non sottovalutare per la conoscenza del settore, la trasparenza e la governance dello stesso. La proposta, pertanto, tiene conto: delle raccomandazioni europee a sostegno della creazione di registri amministrativi e di conoscenza statistica anche per l’economia sociale; dell’importanza di disporre di statistiche affidabili per formulare politiche, per l’assegnazione dei fondi e per il monitoraggio dei risultati; della necessità di garantire la “certezza pubblica” di iscrizione di una organizzazione al Registro per motivi di pubblicità, identificazione, autenticazione, verifica e certificazione.